sabato 5 settembre 2015

Una possibile riforma monetaria vaticana

Se io fossi la Zecca Vaticana.
Tratto da: Il Golpe Latino
http://www.iniziativa-moneta-intera.ch/fa/img/Texte_Dokumente_Italienisch/Il_Golpe_Latino_3.pdf


Ancora una volta i ragionamenti dei nostri amici vennero interrotti, e al tempo stesso corroborati e rilanciati, dalla radio: “Cari ascoltatori, abbiamo un collegamento con il Vaticano, dove pare che abbiano preso molto sul serio la rivoluzione finanziaria lanciata da Italia e Spagna. E’ così, Raffaella?”.

“Sì, è proprio così, direttore, anzi, è molto di più. Federico Lombardi, il portavoce del papa, ha convocato una conferenza stampa, al massimo livello internazionale, per domattina alle 11, ma intanto ha accettato di darci qualche anticipazione, e questo è già di per sé un fatto rivoluzionario”.

“Bene, che cosa puoi dirci in proposito?”

“Lombardi ha riferito che, con decorso dalla mezzanotte di ieri, è tornato in vigore lo Scudo Pontificio su tutti i territori governati dalla Santa Sede.
Abbiamo chiesto che cosa cambia rispetto a prima, e Lombardi ha risposto testualmente: ‘Nulla, nei tempi brevi’. Allora un collega ha ribattuto: ‘e nei tempi lunghi?’. Al che Lombardi ha detto che lo Scudo regola solo gli scambi interni, mentre per i rapporti con l’estero continua ad essere utilizzato l’euro. Egli ha poi precisato che la Santa Sede ha denunciato gli accordi monetari vigenti con lo Stato Italiano e con la BCE, dichiarandosi pronta a negoziare fin da subito la
loro revisione, nell’interesse delle rispettive popolazioni”.

“E’ singolare che la Santa Sede, cioè il governo dell’ultima monarchia assoluta rimasta sulla terra, e quasi senza abitanti, faccia riferimento all’interesse
delle rispettive popolazioni... Come dire che la coda di paglia ce l’hanno gli altri stati che si dichiarano democratici. A parte questo, è evidente che la Santa Sede ha voluto avere le mani libere da vincoli internazionali, vuole trattare stando al riparo dello Scudo Pontificio”.

“E’ quello che abbiamo obiettato anche noi a più riprese, ma Lombardi ribaltava ogni volta la frittata dicendo che qualsiasi trattato, se contrario al bene delle persone, è iniquo e deve essere corretto quanto prima. Ma c’è dell’altro, direttore. Abbiamo chiesto se il Vaticano avesse recepito anche la rivoluzione dell’IVA e lui ha risposto: ‘Ciò è nell’ordine naturale delle cose’. Un collega lo ha incalzato, osservando che le politiche fiscali del Vaticano vanno per forza a rimorchio di quelle dello Stato Italiano, ma il portavoce ha precisato di riferirsi proprio all’ordine naturale, così come stabilito da Dio e interpretato nella dottrina sociale della Chiesa, al quale ordine ogni legge e convenzione umana deve uniformarsi”.

“Come dire che anche la rivoluzione dell’IVA è benedetta dalla Chiesa e da Dio ?”.

“ Riporto testualmente: ‘l’IVA è solo un tassello nella completa revisione della disciplina economica e monetaria della Santa Sede, la quale dovrà tradurre in pratica il principio della destinazione universale dei beni naturali’. Ha aggiunto che il papa confida di trovare pieno accordo negli altri governi, grazie al convinto appoggio dei popoli di ogni razza e credo”.

“E siete riusciti ad ottenere qualche anticipazione su altri punti concreti?”

“Lombardi ha riferito che si va verso l’attuazione pratica di quanto già teorizzato nei documenti della Chiesa, dalla Rerum Novarum alla Populorum Progressio, dalla Quadragesimo Anno alla Sollicitudo Rei Socialis, e, cito testualmente, ‘anche in rilevanti contributi di laici devoti’. E qui egli ha citato il programma depositato sulla tomba di padre Pio da un laico molto devoto, nonché illustre giurista, col quale Ratzinger stesso, già prima di diventare papa, era in stretto contatto: il professor Giacinto Auriti, morto sei anni fa”.

“Auriti... questo nome non mi di ce niente... Redazione, riusciamo a trovare qualcosa alla svelta?”.

“Fin che voi cercate, vi anticipo quanto rammentato da un collega: che un giurista , che gli pare si chiamasse proprio Auriti, aveva citato a giudizio i vertici della Banca d’Italia una dec ina di anni fa, con l’accusa di appropriazione indebita della moneta. Al che Lombardi ha detto che il papa è interessato all’annuncio positivo, e autenticamente cristiano, contenuto nelle teorie del professore, molto più che alle denunce da lui fatte, pera ltro coerenti e giuridicamente ineccepibili, perché la moneta deve essere annoverata fra i beni comuni”.

“Ma com’è che noi non ne sappiamo nulla, a parte il ricordo di qualche schermaglia giudiziaria?”.

“Mah, scusi se mi permetto, ma credo che gli ascoltatori non me ne vorranno: pare evidente che, in fatto di politiche finanziarie, la notorietà dei personaggi sia troppo spesso inversamente proporzionale alla loro onestà intellettuale...”

“Vabbè, questo l’hai detto tu... tu te lo puoi permettere perché sei giova ne e senza mire di carriera... Ah ecco ti qua, hai trovato qualcosa, Giovanna?”.

“Sì, c’è un sacco di materiale in internet 44 . Ci sono anche gli auguri che il cardinale Ratzinger fece ad Auriti, per l’Anno Nuovo 2003, riconoscendo che la sua riforma mo netaria è perfettamente coerente con la dottrina sociale della Chiesa”.

“Puoi darci qualche flash sulle proposte di questo Auriti?”

“Ecco... alcune citazioni: ‘La ricchezza è prodotta dal popolo ed appartiene al popolo, e così deve essere per la moneta, ep pure le banche, invece che accreditare la moneta al cittadino come misura della sua ricchezza, gliela addebitano... Tutti possono prestare denaro, tranne chi lo emette: chi lo emette può solo darlo in cambio di beni reali... Come una penna ha valore perché si prevede di scrivere, così la moneta ha valore perché si prevede di comprare... Il valore viene creato non da chi emette la moneta, non dalle banche, ma viene indotto da chi l’accetta, cioè dal popolo... L’usura da interessi è un peccato veniale: il peccato capitale è l’usura del 200% che le banche applicano trasformando la moneta non aurea, che è un loro debito, in un loro credito... Il vero credito è quello certificato da chi riceve una cambiale, la quale, infatti, si estingue col pagamento. Invece la moneta continua a circolare, indebitando sempre più i popoli coi loro governi e arricchendo le banche... Il sistema bancario, invece che essere pagato da noi per il mero servizio di creare le nostre banconote e di smistarle a nostro vantaggio, di fatto si è appropriato della moneta che invece, di diritto, appartiene a noi...”.

“Basta così, per carità! Pare che tutta la finanza sia davvero pervertita, fin dalle fondamenta...!”

“Infatti il professore fa risalire il peccato originale al 1694, anno di fondazione della Banca d’Inghilterra. Egli era riuscito a far presentare, per due legislature consecutive, una proposta di legge che restituisce al popolo la sovranità sulla moneta”...

“Proposta mai discussa, immagino”..

 “Già... Ho anche trovato un articolo sul mensile ‘Chiesa Viva’ di Brescia che riferisce sull’attuazione pratica della ‘Moneta del Popolo’ a Guardiagrele, paese natale di Auriti, in Abruzzo. Dice che il SIMEC (SIMbolo EConometrico di Valore Indotto) del professore era perfettamente in linea coi dettami della nostra Costituzione, oltre che con la dottrina sociale della Chiesa. Dice che il SIMEC aveva raddoppiato il potere d’acquisto della gente, ma che fu soffocato con rappresaglie illegittime...”.

“Ma siamo vittime di un’allucinazione collettiva, o cosa?...”

“Beh... le posso citare ancora Auriti: ‘Le cose più difficili ad osservare sono le cose ovvie, come i tuoi baffi, che tu non vedi perché li hai sotto il naso’... Tornando alla conferenza stampa, qualcuno ha chiesto quale sia il tasso di cambio Scudo - Euro. Lombardi ha detto 1 a 1 ed ha aggiunto, come parlando di cose ovvie, che lo scudo si deprezzerà ogni anno, ‘come le sostanze radioattive che decadono del 50% ogni anno’, ha detto...”.

“Cosa? Sei sicura di avere capito bene?”

“Certo, lo abbiamo tempestato di domande, e lui ha precisato che il denaro è diabolico perché immortale, perciò ‘è cosa buona e giusta che il denaro arrugginisca’. Ad ogni modo, per i dettagli tecnici ci ha rinviati alla conferenza stampa. Infine ha annunciato che il 21 Settembre si terrà in Vaticano una Consensus Conference, cui sono invitati tutti i capi di Stato e i direttori delle competenti agenzie internazionali. La conferenza sarà facilitata da eminenti monetaristi ed avrà per titolo: ‘Se io fossi la Zecca Vaticana’... ”

“Incredibile! Fammi tradurre in parole povere, a beneficio degli ascoltatori: il papa dice che la sua rivoluzione monetaria è ispirata dai massimi studiosi che contestano l’attuale sistema. Dice che quegli studiosi, fra poco più di tre mesi, saranno riuniti in Vaticano, in teoria per esporre le loro idee su come condurre la politica monetaria di quello staterello, in pratica per insegnare al resto del mondo come bisogna fare... Incredibile!”

“Ed ecco la chicca finale, direttore. Di fronte al nostro rinnovato assalto, Lombardi ha tagliato corto, ha salutato e, uscendo, ha precisato che il 21 Settembre è la festa di san Matteo Evangelista. Poi, con un sorrisetto quasi impercettibile, ha aggiunto: ‘ ... protettore dei banchieri... e ne avranno bisogno!”.

Note:

Il sito ufficiale del SIMEC di Auriti è:
http://www.simec.org/sim/

La proposta di legge:
http://legxv.camera.it/_dati/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=15PDL0002550

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