Lettera aperta al Papa per la protezione dei risparmiatori e degli investitori

 Oggetto: Chiamata all’azione per la giustizia economica e la protezione dei risparmi


Santità,


mi rivolgo a Lei con il più profondo rispetto e la considerazione che si deve alla Sua alta carica, nonché ai valori che la Santa Sede incarna nell’intero mondo. In qualità di esperto del settore, sento la responsabilità di portare alla Vostra attenzione una questione di urgente importanza che tocca i principi fondamentali della giustizia economica e della salvaguardia dei più vulnerabili nel sistema finanziario globale.

Recentemente è stato approfondito un argomento di cruciale rilevanza nel libro “La Grande Stangata” (“The Great Taking”), che getta luce su una pratica allarmante nel settore finanziario. Questa pratica, sancita da regolamenti attuali nell’Unione Europea (Regolamento UE 909/2014) e negli Stati Uniti (UCC 8), rischia di mettere in pericolo i risparmi di numerosi fedeli e investitori, consentendo la possibilità di confisca dei beni mobiliari detenuti in custodia in caso di fallimento del custode, beni che i legittimi proprietari ritenevano protetti.

Questo non è solo un problema finanziario ma anche un significativo dilemma morale, in cui i principi della giustizia, dell’onestà e della salvaguardia dei meno potenti vengono messi a rischio. Il Signore ci insegna l’importanza della giustizia sociale e ci chiama a proteggere i più vulnerabili tra noi, principi che consideriamo fondamentali nell’affrontare questa problematica.

Con questa lettera, mi appello alla Vostra profonda compassione e comprensione della giustizia sociale, chiedendo il sostegno della Santa Sede in due azioni concrete:

1. Impegno per l’informazione e la sensibilizzazione: Sostenere una campagna orientata a informare i fedeli e gli investitori dell’esistente rischio finanziario, promuovendo l’educazione finanziaria come strumento di auto-difesa dalle ingiustizie del sistema economico corrente.

2. Promozione della riforma: Utilizzare l’influenza morale e spirituale della Chiesa Cattolica per promuovere una riforma normativa internazionale che protegga i conti di custodia degli investitori, impedendo che vengano utilizzati dai custodi come garanzia di operazioni finanziarie all'insaputo dei depositanti, garantendo così che i loro mezzi di sostentamento e risparmi siano salvaguardati in linea con i principi di giustizia e moralità che la nostra fede insegna.


Santità, la Chiesa Cattolica ha sempre avuto un ruolo di primo piano nell’incoraggiare la giustizia sociale e l’etica nel mondo degli affari e delle finanze. In questo momento di bisogno, la Vostra guida spirituale e morale potrebbe ispirare cambiamenti significativi che rifletterebbero l’amore e la protezione dati da Dio attraverso la Sua Chiesa.

Confidando nella Vostra sensibilità sui temi della giustizia economica e sociale, e sperando nella possibilità di un Vostro prezioso sostegno, auspico che questa causa possa trovare spazio nel Vostro cuore e nella missione globale della Chiesa Cattolica.


Con immutato rispetto e devozione,


Marco Saba

Resp. Economia e Finanza

Madonna dei Debitori

ROMA

___________

English:

Open letter to the Pope for the protection of savers and investors

April 08, 2024

Subject: Call to action for economic justice and the protection of savings


Your Holiness,


I address you with the deepest respect and consideration due to your high office and the values that the Holy See embodies throughout the world. As an expert in this field, I feel the responsibility to bring to your attention a matter of urgent importance that touches upon the fundamental principles of economic justice and the protection of the most vulnerable in the global financial system.

A crucial topic was recently explored in the book 'The Great Taking', which sheds light on an alarming practice in the financial sector. This practice, which is enshrined in current regulations in the European Union (EU Regulation 909/2014) and the United States (UCC 8), risks endangering the savings of many worshippers and investors by allowing the possibility of confiscation of movable assets held in custody in the event of the bankruptcy of the custodian, assets that the rightful owners believed to be protected.

This is not only a financial problem but also a significant moral dilemma, in which the principles of justice, honesty and the protection of the less powerful are put at risk. The Lord teaches us the importance of social justice and calls us to protect the most vulnerable among us, principles that we consider fundamental in addressing this issue.

With this letter, I appeal to your deep compassion and understanding of social justice, asking for the Holy See's support in two concrete actions:

1. Commitment to information and awareness-raising: Support a campaign aimed at informing the faithful and investors of existing financial risk, promoting financial education as a means of self-defence against the injustices of the current economic system.

2. Promoting reform: Use the moral and spiritual influence of the Catholic Church to promote international regulatory reform that protects investors' custodial accounts, preventing them from being used by custodians as collateral for financial transactions without the knowledge of depositors, thus ensuring that their livelihoods and savings are safeguarded in line with the principles of justice and morality that our faith teaches.


Your Holiness, the Catholic Church has always played a leading role in encouraging social justice and ethics in business and finance. In this time of need, Your spiritual and moral guidance could inspire significant changes that would reflect the love and protection given by God through His Church.

Trusting in your sensitivity to issues of economic and social justice, and hoping for the possibility of your valuable support, I hope that this cause may find a place in your heart and in the global mission of the Catholic Church.


With undiminished respect and devotion,


Marco Saba

Responsible for Economy and Finance

Madonna dei Debitori

ROMA

Commenti